importante viaggiare

Perché è importante viaggiare

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Alcuni pensano che viaggiare sia uno spreco di tempo e denaro. Al contrario, è uno dei migliori investimenti che si possano fare. Viaggiare non è mai stato così facile ed economico come adesso, e anche se si è molto occupati, si può sempre ritagliare del tempo da dedicare ad un viaggio.

E se non ci riuscite avete un problema: essere sempre occupati, non è affatto produttivo.

Come direbbe Socrate: “Attenzione all’ improduttività di una vita frenetica”.

Di seguito alcune buone ragioni per cui bisognerebbe viaggiare più spesso.

Godersi la vita

Quando si viaggia si scoprono e si sperimentano cose nuove che ci fanno godere la vita in maniera diversa rispetto a come siamo abituati.
Non stiamo dicendo che bisogna viaggiare per godersi la vita, ma è vero che quando si viaggia di solito si esce dalla solita routine e si fanno cose che normalmente non si farebbero.
Si scoprono nuovi sapori e odori, riferendosi in particolare al cibo.
Si ammirano paesaggi diversi, l’architettura e i monumenti del posto.
Si fanno attività all’aria aperta, cui non avete mai avuto il tempo di dedicarvi, e scoprite che vi piace. Inoltre, quando si viaggia, si passa più tempo in modalità “contemplativa”, vale a dire, ci si rilassa e si assapora ogni momento coinvolgendo tutti i sensi, cosa che rende l’esperienza più piacevole.

Viaggiare aiuta a conoscersi meglio

Conoscersi meglio è la chiave per condurre una vita felice. Per rendere possibile tutto questo occorre esporsi a cose ed esperienze nuove; fare un lavoro introspettivo, ossia concentrarsi su se stessi, sulla propria vita e sui propri desideri.

La routine quotidiana non consente di ritagliarsi del tempo per dedicarsi a queste cose. Viaggiare è la scusa perfetta per farlo.
Non solo perché viaggiando si è inevitabilmente esposti a nuove esperienze, di cui prima si ignorava l’esistenza, ma anche perché abbiamo staccato la spina e ci siamo lasciati alle spalle problemi, occupazioni, solite routine, che ci impediscono di pensare a noi stessi e alla nostra vita.

Si impara ad apprezzare di più ciò che si ha

Sentire la mancanza delle nostre cose, ci aiuta ad apprezzarle di più.

Stare lontani per un po’ di tempo dalla propria casa, dalle sue comodità, dagli affetti, aiuta ad apprezzarle di più quando è il momento di tornare. Apprezzare ciò che si ha è importante per essere felici. Le persone tendono a focalizzare la propria attenzione sulle cose negative, ma per quanto riguarda le cose positive? Sono lì, in attesa di essere apprezzate.

Viaggiare aiuta a crescere come persone

Viaggiare è una sfida costante. Soprattutto quando si viaggia da soli.
Certo è piacevole stare in compagnia, ma non c’è niente di meglio che viaggiare da soli per allontanarsi dalla “zona di comfort”: ciò significa essere disposti ad abbandonare la familiarità del noto. Accettare di abbandonare la zona di comfort aiuta ad avere più successo sia professionalmente che personalmente. Significa accettare l’insicurezza per superare i propri limiti. Quando si esce dalla zona di comfort si rafforza l’ autostima, ma soprattutto si inizia a vivere davvero. Durante il viaggio siete da soli, siete voi a prendere decisioni e siete gli unici responsabili delle loro conseguenze. Imparerete a sbrigarvela da soli mentre affrontate le sfide che il viaggio mette sul vostro cammino.

Viaggiare stimola l’attività cerebrale

Contrariamente a quanto si è creduto per tanto tempo, il cervello non è un corpo statico e immutabile. Cambia durante tutta la vita. Questo processo di cambiamento viene chiamato plasticità neurale o neuroplasticità.

La neuroplasticità cerebrale avviene sostanzialmente in tre fasi: (1) quando il cervello si sta sviluppando durante l’età prenatale e l’infanzia; (2) nel caso di danni cerebrali come  meccanismo di coping per compensare le funzioni perse e / o per massimizzarle; (3),  la parte che qui ci interessa, interagendo con l’ambiente in cui viviamo, imparando cose nuove e facendo nuove esperienze.

Quando apprendiamo cose nuove che rappresentano una sfida per noi stessi e ci dedichiamo a nuove attività, stiamo allenando il cervello: ciò  porta alla suddetta neuroplasticità.

Quindi, imparare il nome delle strade, costruirsi una mappa mentale della città in cui ci si trova,  apprendere una nuova lingua, fare esercizio fisico, meditare, e anche giocare ai videogiochi, sono alcune delle attività che promuovono la neuroplasticità, stimolano il nostro cervello e contribuiscono alla formazione di nuovi neuroni (neurogenesi).

Gli elementi chiave per stimolare ed allenare il cervello sono 3:

  1. Le novità.
  2. Le varietà.
  3. Le sfide.

Nel viaggio sono presenti tutti e  tre. Pertanto, viaggiare rappresenta uno dei migliori esercizi per stimolare ed allenare il  cervello

Ampliare le proprie prospettive

Il contatto con altre culture e altre persone permette di imparare come vivono “i diversi da noi”, come pensano e, in generale, qual è modo di vedere le cose.
Ciò amplia la nostra prospettiva, in quanto ci si rende conto che non esiste un unico modo di vedere e fare le cose, e che in altri luoghi vivono in maniera diversa da come si è abituati. Tutto ciò vi rende persone diverse. Avrete una visione più ampia del mondo, vi permette di allontanarvi dalla vostra realtà e di analizzare le cose da più punti di vista.

 

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