Quando viaggiare rende felici: i risultati sorprendenti di uno studio

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Viaggiare, conoscere nuovi posti, imparare nuove cose, immergersi in un’altra cultura, scoprire orizzonti spesso lontani e riprodotti talvolta solo nella fantasia.

Ma viaggiare significa anche aumentare la conoscenza, la cultura sì ma soprattutto la felicità. Incredibile ma vero, non è un luogo comune. Non è una gioia passeggera ed anzi, un viaggio spesso regala una sensazione che dura più a lungo di altre esperienze. E finalmente è arrivato uno studio che spiega tutto. Mancava la prova scientifica, sì, ma viaggiare vuol dire felicità. Perenne.

Secondo uno studio, dall’emblematico titolo “A Wonderful Life: Experiential Consumption and the Pursuit of Happiness” e cioè “Una vita bellissima: consumo esperienziale e la ricerca della felicità”, pubblicato dal Journal of Consumer Psychology, viaggiare porta innumerevoli vantaggi, su tutti la maggior energia: è questa la principale positività per il 94% degli intervistati. E il 70% del campione analizzato sottolinea che investire dei soldi in viaggi significa praticamente investire nella felicità più di tutto lo shopping o gli acquisti possibili.

Nell’indagine sono state coinvolte 17.000 persone, tutte provenienti da 17 paesi diversi: viaggiare, per la maggioranza, dà sensazioni più forti addirittura di un matrimonio o di un figlio. Quando spendere e investire significa in realtà arricchirsi e guadagnare. Il viaggio è questo.     

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